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Cartoons and fashion
La moda e l'animazione
La moda contemporanea risente dell'influenza dell'arte Pop e dei surrogati della cultura giapponese che arrivano al "vecchio mondo" sotto forma di manga, pupazzi varipinti, leggende e animazioni video fenomenali. I personaggi bidimensionali dei cartoni non destano l'interesse esclusivo dei più piccoli. Invadono il mondo degli adulti con dettagli curiosi e irriverenti e, in alcuni casi, ispirano interamente look, attitudini e modi di essere. Anche le passerelle ne risultano contagiate. Celebre l'abito che Giorgio Armani propone nella sfilata PE 1990, caratterizzato da una tunica decorata da fili argentati, ispirata alla ragnatela di Spider Man e oggi in mostra al Met di New York in occasione dell'evento "Superheroes: Fashion and Fantasy". Luella propone per la collezione donna P/E 2008 un modello a metà tra Minnie e una Cappuccetto Rosso gotica, che esplora la foresta urbana con malizia e fascino. L'abito si compone di un vestitino di pizzo, con sottogonna in tulle e mantellina traforata sulle spalle. Un dettaglio ammiccante da lolita rock. Il colore prevalente è il nero, spezzato dal blu elettrico della sottogonna e dal candore dell'incarnato. I tronchetti alti di pelle aggiungono un elemento conturbante al modello, insieme all'acconciatura che simula due orecchie sopra la testa. Anche Anna Sui si rivela amante del dark punk, riproducendo il broncio di Emily the Strange, la bambina che si accompagna a fionda e gatto nero, in un modello all day long. L'abito si compone di una tuta, corredata da mantellina in tinta. Ciò che colpisce è il trucco marcato e l'acconciatura a contrasto, con ciocche viola che sbucano sulle spalle. Dalla ragazzina ribelle al candore sexy delle pin up con Enrico Coveri, che propone l'immagine di una donna-bambolina, ispirata all'autoironia di Betty Boop. Mini-abito b&n, con gonna cortissima a petali. Tronchetti spilliformi e attenzione concentrata su petto e fianchi, per una nuova Jessica Rabbit, che ama essere "disegnata" così. Divertente il cappellino bianco da marinaretta, dettaglio ironico che smorza l'erotismo di un look esplicito. L'autoironia la fa da padrona anche in casa Moschino, che scegli i Peanuts per un modello coloratissimo che ricorda la dispettosa Lucy. Microtuta azzurro acceso, composta da shorts e camicetta con maniche a sbuffo e fiocco da scolara. Il tutto slanciato da un paio di sandali in tinta. L'eccesso è, poi, confermato dalla frangia che è così elaborata da diventare uno chignon che ricade a lato della fronte. Femminilità gitana per John Galliano, che sembra ispirato dal romanticismo di Candy Candy per alcuni modelli P/E 2008. Gonne in sbieco leggerissime e camicie larghe a pieghe e volants, cappelli a falda larghissima, boccoli dorati e guance rosa, gambe nude e fiocchi persino sui sandali. L'immagine è quella di una giramondo alla ricerca del suo Principe della Collina. Torna la favola classica con Vivienne Westwood e la sua Biancaneve post-moderna, vestita da una mantellina blu e da un abito morbido arancio acceso. Rodarte si ispira, invece, all'intramontabile Cenerentola, con un abito da sera di tulle azzurro, leggerissimo tanto da far intravvedere la pelle e le forme del corpo. Anche in questo caso una rivisitazione sexy dell'immagine della donna Principessa per una notte. Sono molti i designers della moda che hanno stipulato, più o meno velatamente, un sodalizio con la cultura dell'animazione, del fumetto e soprattutto del cartone animato: da dettaglio divertente e alla moda (Dolce & Gabbana con Diabolik, Dior con Hello Kitty), a espediente immaginario (Gaultier con Capitan Uncino), richiamo neoromantico (Louis Vitton con Paperina), mise da sexy manga (Paul Smith con Toru Honda). |
(PI 01322740331)





