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Messaggi politici poco velati
La moda veicola sempre messaggi. E la politica se ne serve. Specie in occasione di momenti cruciali come la campagna per le elezioni presidenziali americane, che quest'anno si preannuncia tesa e difficile. Se si considerano i due candidati si percepisce la volontà di un paese (potenza economica indiscussa e ago della bilancia in molti equilibri planetari) di voltare pagina e imprimere un cambiamento. Da un lato Obama, afroamericano dalle idee progressiste che esalta le masse con il suo "Yes, we can", un invito a credere nelle proprie potenzialità di cambiamento, purché si sia uniti verso un obiettivo comune. Dall'altro l'anziano McCain, ex soldato della patria, autoironico e privo di peli sulla lingua. Non si sa ancora chi la farà franca tra i due ma le star e le fashion icon americane si sono già divise. La maggior parte di loro si è schierata con il progressismo di Obama, mostrando in pubblico la loro preferenza e sponsorizzando la causa democratica già nell'abbigliamento. Mai come ora la moda è utilizzata per esprimere idee politiche. Uno su tutti Taboo, che sul red carpet degli MTV Video Music Awards si è presentato in una mise bianca, che risaltava l'immagine di Obama stampata sulla sua t-shirt extralarge. Le t-shirt stampate tornano come mezzi immediati per veicolare concetti, idee, preferenze. |
(PI 01322740331)





